Laboratori

Lunedì 16 luglio 2018 14:00 – 18:00
Complesso Univesitario di Monte S. Angelo

LAB FISICA

Analisi di esperimenti con il software Tracker

Si mostrerà l’utilizzo del software di video analisi Tracker come strumento didattico motivante e coinvolgente per gli studenti. Si presentiranno esempi di: (i) misure di posizione e velocità (velocità di rotazione del Sole); (ii) lunghezza d’onda, velocità di propagazione e frequenza (onde meccaniche); (iii) analisi di un fenomeno di diffrazione (diffrazione di una luce laser).

Italo Testa, Dipartimento di Fisica “E. Pancini”, Università Federico II, Napoli;
Arturo Colantonio

LAB CHIMICA

Dagli atomi alle molecole: utilizzo della grafica molecolare per la descrizione dei modelli molecolari

L’esercitazione di laboratorio prevede l’utilizzo guidato di un software utilizzato per la visualizzazione di modelli molecolari di sistemi semplici e complessi, da molecole costituite da pochi atomi alle macromolecole di interesse biologico. Obiettivo principale è fornire ai partecipanti le basi dell’utilizzo di un software di grafica molecolare, per permettere loro l’utilizzo di questo mezzo nella didattica computer-assistita.

Irene Russo Krauss, Antonello Merlino, Dipartimento di Scienze Chimiche, Università Federico II, Napoli

 


Martedì 17 luglio 2018 14:00 – 18:00
Complesso Univesitario di Monte S. Angelo

LAB Matematica

La calcolatrice come strumento per insegnare e apprendere la matematica

Il laboratorio è incentrato nell’utilizzo delle calcolatrici grafiche, oramai ammesse anche durante le prove scritte dell’Esame di Stato dalle ultime disposizioni ministeriali, per l’insegnamento della matematica e delle scienze, in generale. L’utilizzo della calcolatrice grafica, che  integra al suo interno diversi ambienti (ambiente di calcolo, ambiente  grafico, fogli di calcolo, ambiente statistico) e che può anche essere messa in connessione con sensori per la biologia, la chimica e la fisica, nonché per la robotica educativa, diviene strumentale all’insegnamento e  all’apprendimento della matematica e consente di potenziare le competenze degli studenti, favorendo in particolare le abilità di “problem solving” e di modellizzazione. Durante il laboratorio i corsisti potranno utilizzare la calcolatrice grafica e saranno guidati nell’esplorazione di percorsi didattici significativi, in cui ne è previsto l’utilizzo, in ciascuno dei 4 ambiti  (Numeri, Relazioni e funzioni, Geometria e Dati e previsioni). Si mostrerà come lo studente, avendo a disposizione una calcolatrice grafica, può concentrarsi maggiormente sui processi e sugli aspetti concettuali piuttosto che sulle procedure di calcolo numerico.

Responsabili: Piera Romano, Liceo Scientifico Mons. B. Mangino, Pagani (SA)

 

LAB Biologia

Il ciclo della vita: flusso di energia e riciclo della materia

Laboratorio pratico in cui verranno analizzate alcune caratteristiche della vegetazione e della lettiera vegetale che influenzano la velocità di decomposizione e la degradabilità del materiale organico.

Carmen Arena, Anna De Marco, Dipartimento di Biologia, Università Federico II, Napoli

 


Mercoledì 18 luglio 2018 10:30 – 13:00
Complesso Univesitario di Monte S. Angelo

LAB Matematica

Probabilità nella scuola: la conoscenza specializzata e interpretativa dell’insegnante per concettualizzare

Il tema della probabilità ha connessioni con differenti temi e/o idee matematiche (come frazioni, combinazioni, etc.) e gli insegnanti necessitano di una conoscenza ampia e profonda per guidare gli studenti a riconoscere e giovare di queste connessioni. Il focus di questo workshop sarà proprio la Conoscenza Specializzata degli Insegnanti di Matematica relativamente alla probabilità. Si discuteranno alcuni concetti di probabilità a partire da un task progettato per indagare e sviluppare alcune dimensioni di questa Conoscenza Specializzata. In particolare, per sviluppare Conoscenza Interpretativa – e cioè quel tipo di conoscenza che permette all’insegnante di interpretare le produzione degli studenti per aiutarli a costruire conoscenza matematica a partire da esse. La progettazione di questo task per la formazione degli insegnanti è stato sviluppato nei contesto formativo del CIEspMat (gruppo di ricerca e formazione Conoscenza Interpretativa E Conoscenza Specializzata dell’insegnante di matematica) dell’Università di Campinas (Brasile).e stabilire connessioni con altri argomenti matematici.

Rosa Di Bernardo, Universidade Estadual de Campinas, Brasile;
Maria Mellone,
Dipartimento di Matematica e Applicazioni R. Caccioppoli- Università Federico II di Napoli

 

LAB Biologia

Tossicologia ambientale

L’ Ecotossicologia è una scienza ambientale interdisciplinare che utilizzando metodi e concetti propri della tossicologia, applica i principi dell’ecologia e della chimica ambientale. Essa si concentra sulle interazioni tra gli inquinanti ambientali e il biota, affrontando in tal modo gli effetti negativi a diversi livelli di organizzazione biologica. Gli effetti tossici dei composti di origine antropica nel biota e negli ecosistemi sono considerati in relazione alla loro chimica e al loro destino nell’ambiente. La caratterizzazione chimica di una matrice ambientale non consente, da sola, di esprimere valutazioni relative al pericolo per gli organismi viventi né di determinare la tossicità della matrice. A tal proposito, si può ricorrere agli strumenti ecotossicologici che forniscono informazioni importanti sulla biodisponibilità ed eventuali azioni sinergiche degli inquinanti verso i sistemi biologici. L’effetto biologico è legato alla frazione biodisponibile delle sostanze contaminanti che, a sua volta, dipende dalle sostanze chimiche presenti e dalle condizioni ambientali. I test ecotossicologici permettono di definire una relazione causa-effetto, anche se in genere i risultati ottenuti sono validi solo per le condizioni sperimentali utilizzate e non consentono di estendere le conclusioni ad altre specie o a sistemi naturali complessi, dal momento che non possono tenere conto delle complesse interazioni fra biota ed ambiente. Si effettueranno pertanto, attività di laboratorio relative ai più utilizzati bioindicatori come: D. magna, R. subcapitata e L. sativum per poter replicare nei laboratori scolastici alcune esperienze potendo acquistare il materiale minimo per l’esecuzione dei test

Marco Guida, Antonietta Siciliano, Dipartimento di Biologia, Università Federico II, Napoli

LAB GEOLOGIA

La conoscenza geologica del territorio

Verrà illustrata, attraverso un plastico tridimensionale, la struttura geologica dell’Appennino Meridionale, complementata da osservazione macro e microscopiche su rocce rappresentative. Verrà inoltre discusso come realizzare simili esperienze in classe e come collegarle ai contenuti disciplinari fondamentali (Tettonica a Zolle, Minerali e Rocce, Terremoti, Vulcani) e a competenze attese (conoscenza del proprio territorio, delle sue risorse e dei suoi rischi).

Alessandro Iannace e Mariano di Napoli, Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse

 

Mercoledì 18 luglio 2018 14:00 – 18:00

Escursione geologica nei Campi Flegrei

L’escursione consentirà l’osservazione diretta di alcuni affioramenti di roccia che rappresentano i maggiori episodi vulcanici che hanno costruito l’intero territorio dei Campi Flegrei. Il confronto con la cartografia geologica sarà un’occasione per discutere le potenzialità didattiche offerte dalle uscite sul territorio e dalla lettura di carte geologiche in termini di educazione alla consapevolezza ed al metodo scientifico. Una breve visita al Tempio di Serapide di Pozzuoli illustrerà come tali conoscenze possano far parte di in una  formazione  culturale generale.
Si raccomanda l’uso di scarpe comode da passeggio o escursionismo.

Alessandro Iannace, DISTAR, Università Federico II, Napoli


Giovedì 19 luglio 2018 14:00 – 18:00
Complesso Univesitario di Monte S. Angelo

LAB CHIMICA

Il riscaldamento globale non è una montatura degli ambientalisti: dimostrazioni pratiche.

Si dimostrerà che il riscaldamento globale è correlato all’incremento della presenza di anidride carbonica nell’atmosfera. Saranno presentati semplici esperimenti di laboratorio, facilmente riproducibili anche in assenza di strumentazioni specialistiche. Recipienti contenenti miscele gassose arricchite in anidride carbonica (come modello di fumi di combustione, aria emessa per espirazione) saranno esposti a radiazioni (lampada infrarossa) e se ne valuterà l’aumento di temperatura. Saranno inoltre dimostrati semplici metodi analitici per determinare quantitativamente la concentrazione di anidride carbonica in miscele gassose. Lo spettro infrarosso dell’anidride carbonica dimostra ulteriormente che la radiazione infrarossa attiva le vibro-rotazioni di questa specie, che producono calore.

Gerardino D’Errico e Donato Ciccarelli, Dipartimento di Scienze Chimiche, Università Federico II, Napoli

LAB FISICA

Durante l’esperimento nella prima parte si misurerà il flusso di una sorgente luminosa attraverso un pannello solare. Successivamente si misurerà il calore specifico della sabbia mediante un thermos e dell’acqua. l risultati saranno alla base di una discussione riguardo le zone climatiche del pianeta e di come esse possano essere modellizzate in maniera semplice per studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado.

Esperimenti sul cambiamento climatico: misure di flusso luminoso e del calore specifico della sabbia

Italo Testa, Dipartimento di Fisica “E. Pancini”, Università Federico II, Napoli;
Arturo Colantonio,
Physics Division, School of Science and Technology, Università di Camerino; INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte

LAB GEOLOGIA

Come si ricostruiscono i “Global Changes” del passato (e si immaginano quelli del futuro)

Nel corso del Laboratorio si osserveranno carote di sedimenti recenti e si ripercorreranno i processi attraverso i quali vengono estratte le informazioni paleontologiche e geochimiche che consentono di valutare le variazioni climatiche del passato. Si illustreranno anche alcuni passaggi storici che hanno portato allo sviluppo di tali metodologie, proponendoli come esempi di casi di “problem solving” da utilizzare come esercitazioni gli studenti. Infine si illustreranno i principi sulla base dei quali negli ultimi decenni si è passati dalla dimostrazione dell’influenza delle variazioni millenarie dei moti della Terra sul clima e sui processi geologici al loro uso come elemento di datazione dei processi stessi (Astrocronologia). Il laboratorio intende fornire tecniche e conoscenze utili a diffondere una conoscenza della dinamica complessa del Pianeta e una alfabetizzazione fondamentale per comprendere il presente dibattito sul Global Change.

Valentino Di Donato e Alessandro Iannace, DISTAR, Università Federico II, Napoli